25 Aprile

Festa della Liberazione.

In effetti andrebbe ripensata, prima o poi bisognera’ porsi il problema di cosa lasciare a chi non avra’ piu’ neppure l’aggancio dei nonni per capire certe cose. Il senso del ricordo, l’utilita’ della memoria …

Vabbe’, e’ anche l’onomastico di questo blog (?!?): una ‘festa’ leggera che ben si adatta ad una domenica di primavera :-)

Il Bambino Fifone ed i Suoi Fratelli Maggiori

Qualche giorno fa sul mio settimanale preferito (n° 770) mi sono imbattuto in un articolo assai curioso: secondo alcuni scienziati, la struttura biochimica del cervello sarebbe del tutto compatibile con l’esistenza in ciascuno di noi di molti ‘sé stessi’. In un dato istante – o per un certo periodo – uno prevale sugli altri, ma il carattere ed il comportamento di una persona sarebbe il risultato di una continua dialettica tra i vari ‘sé stessi’ interni. Esserne consapevoli aiuta: a tirare fuori mediamente il meglio di noi – e a non impazzire quando si fatica a ricomporre tutte le voci spesso in bisticcio tra loro.

Nulla di troppo originale, la base scientifica mi era parsa poco piu’ di un divertimento intellettuale, ma il tutto mi e’ tornato in mente oggi – una giornata del caxx come non me ne capitavano da tempo.

Le crisi sono opportunita’, gli sbagli rinascite… Uff oggi e’ l’ultima volta che lascio fare al me stesso fifone della vita !

Amen :-)

Solo Una Sosta

Fuori c’e’ il sole, in casa la luce e’ accesa.

Due computer sono collegati a internet, uno senza fili. Entrambi sono loggati su wordpress.com – immagino stiano sprecando energia anche li’. Non passo da casa mia da un bel po’ – ho rescisso il contratto con la Telecom solo qualche settimana fa, chissa’ se l’hanno chiuso davvero.

Bruce allo stereo canta ‘Gipsy Biker’ – la storia di un giovane che va a morire in Iraq. Il giornale sul divano e’ quello di ieri: in prima pagina il fallimento della Lehman Brothers e la vicenda Alitalia.

Oggi mi sento vuoto. Ogni tanto capita: se un motivo c’e', non si dice.

Poco fa ho caricato su uno dei due computer il filmato delle vacanze 2004: mi circondo delle cose che mi fanno stare bene, mi aiuta a non perdere il filo.

Il tempo di questo post e Bruce canta “I will work for your love, baby, i will work for free”..

Ok, ora basta: c’e’ un viaggio da riprendere !

Numero Centodue

Quando sono stanco ho il vezzo di pensare che sia sempre tutto faticoso, che le cose non si smuovano mai, che tutto vada sempre allo stesso (brutto) modo…

Nulla di piu’ falso, mai, neppure nei momenti piu’ bui.

L’energia, la creativita’ e la voglia di fare che seguono le vacanze hanno intanto prodotto un primo segno tangibile: lo avete sotto gli occhi in questo momento. Pensate sia solo mondo virtuale ? Tz Tz …

Il momento e’ propizio: comincia un nuovo viaggio.

 

PS: dovrei spiegare che fine ha fatto “Pezzi di Ricambio”, perche’ ho sentito il bisogno di mandare in pensione qualcosa che piaceva a tanti, cosa significa il cambio di ‘metafora’ – non piu’ il giornalino ma la stanza dei giocattoli – perche’ cambiare indirizzo email … Un garbuglio di fatti personali, opportunita’ tecnologiche, stati d’animo profondi e fatti del tutto casuali.

Meglio lasciar perdere: a chi e’ davvero interessato posso sempre raccontarlo a voce :-)

Caos, Non Molto Calmo

Venerdi’ scorso e’ stata una giornata impossibile, alla sera ho raccolto i miei cocci e li ho portati al cinema.

Nanni Moretti non piace a tutti, ma per chi lo digerisce e’ davvero come uno di famiglia: e per quanto bizzarro possa essere quello che racconta, e’ piu’ vero del vero.

I temi della perdita, dell’elaborazione del lutto, della ricerca di una nuova via sono nelle corde dell’attore, lo si era gia’ visto ne ‘La Stanza del Figlio’, e poco importa se qui sono ripresi sulla base di un romanzo (di Sandro Veronesi, deve essere davvero molto bello) e se alla regia invece di Moretti c’e’ Antonello Grimaldi…

Una bella fonte di ispirazione nel caos che sto attraversando io. Non molto calmo, a dire il vero.

Una Scarica Elettrica

berlino

berlino

Berlino, Potsdamer Platz, Agosto 2005.

Ne ho parlato agli amici ancora ieri sera – quando un viaggio si dice riuscito. A Berlino l’energia e’ palpabile, la tensione tra passato e presente fortissima, ovunque l’aria e’ intrisa di elettricita’. E’ la Storia che non si lascia ricondurre a stereotipi, che non si ferma di fronte a nulla, che rinnova all’infinito forza e creativita’ ed apre ovunque nuove possibilita’…

Un altro posto di quelli che ti fanno bene.