marcopergioco
quaderno di cose belleArchivio perredenzione
Pasqua 2009
Il sabato prima della Pasqua.
Nel tempo della festa e’ un momento sospeso, di silenzio, necessario per riflettere sul dramma del giorno prima e capire la gioia del giorno dopo. Nel mio tempo personale, e’ il momento giusto per archiviare un’altra pagina.
Cosi’, insieme agli auguri piu’ belli, lascio qualcosa dentro l’uovo di cioccolato (fondente, pls): la mia ultima raccolta di ‘poesie’ – siate curiosi, magari vi piacciono !
L’Esilio
1. Il Deserto
2. La Foto su Facebook
3. L’Esplosione
4. Gigi il Vagabondo
5. Canzone per un Ospite
6. Mille Miglia Lontano
7. L’Album dei Ricordi
8. Il Guerriero
9. Tutto Questo Niente
The Wrestler
Venerdi’ sera, ancora una volta il film giusto al momento giusto.
Davvero sorprendente “The Wrestler“, l’ultimo film interpretato da Mickey Rourke. Un racconto minimalista che il regista Darren Aronofsky gira in modo molto personale: scegliendo la grana grossa, in tutti i sensi, ma dimostrandosi capace – grazie anche ad attori in stato di grazia – di cogliere le sfumature piu’ sottili dell’anima dei suoi personaggi.
La storia e’ toccante e l’ambientazione, squallida in ogni inquadratura, e’ ahime’ piu’ vera del vero. La riflessione sul dolore che si fa cerniera tra il fallimento e la redenzione non e’ di per se’ originale: ma bisogna saper scegliere da che parte guardare – questo e’ sempre originale.
Alla fine quando le luci si accendono il pubblico attonito resta in piedi, fermo, ad ascoltare Bruce che canta sui titoli di coda.
Mamma mia.
Valzer con Bashir
Lo aspettavo da tempo, sapevo sarebbe arrivato a dirmi qualcosa.
Ancora un film d’animazione, ma questa volta i bambini restano a casa: l’israeliano Ari Folman scrive e dirige un lavoro intelligente, complesso e originale. Un viaggio nella memoria di Israele – i numerosi flash back ci portano nel Libano negli anni ‘80 – che mostra tutta la sua forza fin dalla prima scena: il percorso e’ individuale ma di tutti, siamo di fronte ad una riflessione sulla guerra, certo, ma anche sull’elaborazione del lutto, del dolore, dell’incomprensibile.
Cinematograficamente eccezionale, intensissimo per contenuti, narrazione, personaggi e ambientazioni, ‘Valzer con Bashir’ e’ un capolavoro di umana sensibilita’ che, nonostante dica inesorabilmente di morte, parla alla vita – la lascia piu’ forte.
Quando la Redenzione passa per il cinema.
Into The Wild
La storia di Christopher McCandless pare sia sostanzialmente vera: un giovane e brillante neolaureato all’inizio degli anni ‘90 molla tutto per vagabondare due anni negli States. Non trovera’ piu’ la strada di casa.
Ho visto il film di Sean Penn ieri sera nel cinema sottocasa dei miei: inebriante per il senso di liberta’ che infonde, toccante per le dinamiche affettive che racconta, prende piu’ di un nervo scoperto per tutta una generazione – la mia…
Ma come tutte le cose riuscite, raccoglie, ricompone, accompagna.
Salvifico.
Caos, Non Molto Calmo
Venerdi’ scorso e’ stata una giornata impossibile, alla sera ho raccolto i miei cocci e li ho portati al cinema.
Nanni Moretti non piace a tutti, ma per chi lo digerisce e’ davvero come uno di famiglia: e per quanto bizzarro possa essere quello che racconta, e’ piu’ vero del vero.
I temi della perdita, dell’elaborazione del lutto, della ricerca di una nuova via sono nelle corde dell’attore, lo si era gia’ visto ne ‘La Stanza del Figlio’, e poco importa se qui sono ripresi sulla base di un romanzo (di Sandro Veronesi, deve essere davvero molto bello) e se alla regia invece di Moretti c’e’ Antonello Grimaldi…
Una bella fonte di ispirazione nel caos che sto attraversando io. Non molto calmo, a dire il vero.
Reason To Believe
E’ cominciata come doveva, con un grido nel buio “Is anybody alive out there ?”. Mercoledi’ sera il Forum di Assago era tutto in piedi ancor prima che la E Street entrasse… Una serata travolgente, il rock and roll che ancora sa redimere il mondo, musicisti che sono leggenda. E Bruce acciaccato mostra i suoi anni, ma non importa a nessuno. Magnifico.
[foto dal Corriere.it]






