McCurry a Milano – Parte II

Eccoli qui, i bambini libanesi.

La carriera di McCurry e’ sterminata (www.stevemccurry.com), ma il percorso della mostra, che pur copre vent’anni di lavoro, e’ preciso ed attuale: Iraq, New York, Afghanistan, Pakistan, India, Cina … Li’ dove le cose stanno accadendo, li’ dove le cose stanno cambiando.

Luoghi ed umori che possono sembrarci lontanissimi, quasi alieni, come a rafforzare il vento di minaccia che spira da terre remote… Se non fosse che sono popolati da uomini e donne che ci pare di conoscere da sempre: fotografati in tutta la forza di tradizioni cultura storia e costumi cosi’ lontani dai nostri, ma con lo stesso sguardo, lo stesso spirito, le stesse mani rugose – la stessa bellezza.

Un mondo colorato, contradditorio, intensissimo. Un mondo unito.

Festa della Riconciliazione

Ieri in Sud Africa si e’ celebrata la Giornata della Riconciliazione: un paese in festa ricorda la fine di un sistema legislativo risalente al 1948 e smantellato definitivamente solo con le elezioni del 1994.

Un po’  e’ come se avessi fatto festa anch’io: a Citta’ del Capo sono stato nel 2006, pochi giorni sufficienti per innamorarmi di un paese che unisce bellezza e contraddizioni al limite dell’incredibile.

E poi la fine dell’apartheid come la caduta del Muro di Berlino che citavo qualche settimana fa: quando la Storia compie meraviglie.

Incurante della nostra sfiducia quotidiana.

Pensierino sulla Felicita’

Da ragazzo andavo a confessarmi a Chiaravalle.

Tra i tanti frati, ne ricordo uno in particolare – ignoro ovviamente come si chiamasse, io per i nomi..

“Sii felice Sii felice” ripeteva sempre. Per lui i ‘peccati’ non erano che manifestazioni delle nostre infelicita’ – grandi o piccole che fossero.

“Guarda tutto quello che ti circonda come e’ bello: e’ fatto per la felicita’ tua e delle persone a cui vuoi bene”.

Tz tz, non e’ vero quello che state pensando: non sono frasi fatte, il pensierino e’ per nulla banale.

Mongol

Il film non e’ certo recente, ma trovarmi sottocasa la locandina ha acceso i miei circuiti di ragno: sapevo che sarebbe arrivato a dirmi qualcosa.

Mongol racconta l’ascesa al potere di Gengis Khan: la storia di una predestinazione come poche nella Storia, trent’anni in cui succede pochissimo – le fughe, le prigionie, la solitudine della steppa.

Il fuoco della chiamata, un’incrollabile fiducia in se stesso, una pazienza ed una volonta’ d’acciaio: si forgia cosi’ l’uomo che in pochi anni conquistera’ meta’ del mondo conosciuto.

Cavalli e cavalieri corrono nel nulla ma sanno esattamente dove andare, gli incontri sono pochi e tutti decisivi, la terra e il cielo mozzano il fiato: dilatata nei tempi e negli spazi, una sintesi densissima di una vita straordinaria.

"…Ma non dire che andiamo in guerra per una donna." ;-)

Pianto Una Bandierina

Per prima cosa, auguri di Buona Pasqua a tutti !

Poi la bandierina …

Queste pagine sono qui anche per questo: per segnare la strada, si sa mai in caso di nebbia.

Sul potere terapeutico di Piazza della Scala ho gia’ scritto (link), ieri mattina ne ho approfittato ancora: complice la splendida giornata – ed una squisita brioche – ho trascorso un’oretta a leggere al sole sotto la statua di Leonardo da Vinci. Tra i pianti dei bambini e gli scatti dei turisti giapponesi, but who cares

Invece, pronta, chiara, feconda e’ arrivata l’ispirazione che andavo cercando.

Da non perdere, ed ecco il motivo della bandierina.

Cuori Infranti

“Non spetta a noi interferire in qualcosa di divino come i sentimenti e le relazioni amorose” Milana Runjic

“Un cuore infranto ti rende più intelligente. Rompe i meccanismi di difesa che ti impediscono di vedere la bellezza del mondo. Ti spinge a fare più attenzione al cuore degli altri per creare forme d’intimità più ricche.” Rob Brezsny

“Ero sopravvissuta ad una rivoluzione, ad una guerra e ad uno stato di polizia, ma fu una banale storia d’amore che quasi mi uccise.” Marjane Satrapi, Persepolis