La Musica dal Vivo e la Cerimonia del Tè

Sabato sera di vita milanese: mezz’ora per trovar parcheggio sui navigli, musica dal vivo, struscio, rientro congelati …

La scusa era sentir suonare amici di amici. Concerto sontuoso: bella la scelta dei brani (rock pop classico misto a pezzi originali), ottima la resa sonora, dignitosissimo il cantante – un po’ molesto nel dopo concerto, ma si sa’, gli artisti :-)

L’amico di amici era alla batteria. Avete mai visto smontare il sacro oggetto dopo il concerto ? Meglio della cerimonia del tè: movimenti ieratici, un pezzo dopo l”altro va smontato, preparato e riposto nell’apposita custodia. Gesti semplici, lenti, ripetitivi: la forza del rito, non importa se per l’occasione profano, profanissimo.

Un momento, chi ha detto che il rock e’ profano ?!?

Come Una Cattedrale

“Negli spazi che vengono aperti dalla lettura o da qualsiasi altro atto di contemplazione operiamo associazioni mentali, riflettiamo, ricaviamo analogie, alimentiamo le nostre idee. Se perdessimo questi spazi di silenzio, o li riempissimo per forza di contenuti, sacrificheremmo qualcosa di importante – per noi stessi e per la nostra cultura.” Maryanne Wolf

“Provengo da una tradizione della cultura occidentale in cui l’ideale e’ forgiarsi una personalita’ altamente istruita ed articolata, dotata di una struttura complessa, densa e simile ad una cattedrale. Diventare cioe’ un uomo o una donna che abbia dentro di se’ una versione personale ed inimitabile dell’intero patrimonio dell’occidente.” Richard Foreman