London Calling Countdown
domenica 20 giugno 2010 Lascia un commento
quaderno di cose belle
mercoledì 23 settembre 2009 1 commento
Bruce Springsteen oggi compie sessant’anni… Una festa per tanti, ispirazione potente per chi ha voglia di raccoglierla.
Happy Birthday Bruce !!!
lunedì 16 marzo 2009 Lascia un commento
Venerdi’ sera, ancora una volta il film giusto al momento giusto.
Davvero sorprendente “The Wrestler“, l’ultimo film interpretato da Mickey Rourke. Un racconto minimalista che il regista Darren Aronofsky gira in modo molto personale: scegliendo la grana grossa, in tutti i sensi, ma dimostrandosi capace – grazie anche ad attori in stato di grazia – di cogliere le sfumature piu’ sottili dell’anima dei suoi personaggi.
La storia e’ toccante e l’ambientazione, squallida in ogni inquadratura, e’ ahime’ piu’ vera del vero. La riflessione sul dolore che si fa cerniera tra il fallimento e la redenzione non e’ di per se’ originale: ma bisogna saper scegliere da che parte guardare – questo e’ sempre originale.
Alla fine quando le luci si accendono il pubblico attonito resta in piedi, fermo, ad ascoltare Bruce che canta sui titoli di coda.
Mamma mia.
domenica 15 febbraio 2009 1 commento
Il tempo di qualche ascolto e …
Bruce e’ in una posizione professionale invidiabile: puo’ fare quello che vuole. Persino cambiare sound. Darsi al melodico. Sacrilegio. Sacrilegio ?!?
A pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, Bruce pesca in cinquant’anni di ricordi musicali e tira fuori un disco sorprendente, intenso, bellissimo.
L’universo trasognato di “Working On A Dream” ha lasciato perplesso piu’ di un fan, ma guai a farsi ingannare dalle apparenze: canzoni come “Queen Of The Supermarket” o “What Love Can Do” sono miracoli a cui Bruce ci ha abituato fin dagli esordi, la titletrack e’ epica quanto basta (visto lo show durante il Superbowl ?), “Outlaw Pete” e’ un film in una canzone, “The Last Carnival” lascia senza fiato …
Ma sono tutte le canzoni a (ri)suonare in modo vertiginoso, per intensita’ emotiva ci si avvicina ai vertici di “The Rising”. E lasciamo stare il marketing (l’ottimismo dell’era Obama): qui c’e’ un uomo che racconta il suo mondo interiore – il mondo interiore di cosi’ tanti di noi – e lo fa con una semplicita’ ed un’efficacia disarmanti.
Ha detto bene una mia amica: il disco e’ tutto nella copertina. Un miracolo sotto un cielo stellato.
lunedì 26 gennaio 2009 Lascia un commento
Giovedi’ scorso grande serata al Rolling Stone: c’era da festeggiare l’uscita del nuovo disco di Bruce Springsteen.
Il popolo di Bruce si ritrova volentieri: un concerto a Nizza va bene come una serata a Milano. E volentieri si mette in coda: quelli della Fnac lo hanno capito benissimo, e per chi voleva farsi un po’ di fila erano previsti ricchi gadget.
Bello fare il giro degli amici, bella l’anteprima commentata del disco, spettacolare il breve set di Elliott Murphy, amico di Bruce dai tempi degli esordi e pure performer clamoroso.
Ma piu’ bella di ogni cosa, mettersi in coda tutti pigiati a mezzanotte per comprare il sospirato disco …
La gioia piena di un piacere infantile, e poi si sa, ai milanesi piace stare in coda
lunedì 5 gennaio 2009 Lascia un commento
Pura vertigine.
We met down in the valley, where the wine of love and destruction flows
There in that curve of darkness where flowers of temptation grow
I left the rest for the others it was you and nothing else
You felt so good to me baby, as good as life itself
You were life itself, rushing over me
Life itself, the wind in the black elms
Life itself, in your heart and in your eyes
I can’t make it without you
I knew you were in trouble, anyone could tell
You carried your little black book from which all your secrets fell
You squandered all your riches, your, your beauty and your wealth
Like you had no further use for, for life itself
You were life itself, rushing over me
Life itself, the wind in the black elms
Life itself, in your heart and in your eyes
I can’t make it without you
Why are things that we treasure most slip away in time
Til to the music we grow deaf and to god’s beauty blind
Why do the things that connect us slowly pull us apart
‘Til we fall away in our own darkness
Stranger to our own hearts
And to life itself, rushing over me
Life itself, the wind in the black elms
Life itself, in your heart and in your eyes
I can’t make it without you
So here’s one for the road
Here’s one to your health
And to life itself, rushing over me
Life itself, the wind in the black elms
Life itself, in your heart and in your eyes
I can’t make it without you
Life itself
Life itself
Life itself
Life itself
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I video ufficiali – e molto altro – su YouTube. Aspettando il 27 Gennaio… e non solo
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