Picasso e la Gioia di Vivere

Il quadro e’ citato oggi sul Corriere della Sera, non lo conoscevo ma rappresenta tutto quanto di bello mi ha sempre detto Picasso: energia, determinazione, bellezza.

lajoiedevivre

Condivido volentieri, il sito da cui prendo a prestito l’immagine e’ citato nel suo indirizzo.

De Chirico e Pavia

Bella l’idea della mostra a Pavia: accostare il classico nell’opera di Giorgio De Chirico a reperti originali provenienti dai Musei Provinciali di Salerno.

Personalmente trovo delle conferme: impazzisco per i vasi greci e mi innervosisco di fronte alle opere del maestro della pittura metafisica … Sara’ che non lo capisco ? Sara’.

Pavia e’ sempre accogliente (ne avevo gia’ parlato qui): le Scuderie del Castello sono suggestive, girare per la citta’ e’ un piacere, e non e’ un caso se la compagnia e’ sempre ottima ;-)

La domenica pomeriggio al suo meglio.

La Prima Cosa Bella

L’ultimo film di Paolo Virzi’ lascia stupefatti: e’ di quelli che esci dalla sala e ti chiedi “Ma come gli e’ venuto in mente ?”.

Malinconico e struggente nei contenuti, leggero e solare nella forma: l’amore come anima del mondo, non importa se bello o brutto, giusto o sbagliato, felice o non corrisposto – e’ comunque l’unica luce che ci e’ data, e’ sostanza di ogni cosa. Altrove lo cantava anche Ligabue: “L’amore conta, conosci un altro modo di fregar la morte ?”.

Tralascio tutto dell’intreccio, non commento la meravigliosa italianita’ dei personaggi, taccio sugli attori in stato di grazia… Ma scrivo qui che Valerio Mastandrea e’ il volto di questo primo incerto scorcio del millennio – di sicuro e’ il mio volto.

Finale liberatorio al mare, perche’ i simboli hanno la loro forza.

… Dragon’s Lair !!

[leggi il prologo]

Il mio regalo di Natale: come dire mettere in tasca una leggenda.

Il gioco e’ tale e quale l’originale: sei dentro un cartone animato (l’autore Don Bluth fu prelevato dalla Walt Disney per realizzare quello che negli anni 80 era un progetto rivoluzionario), la storia ti si costruisce intorno, e’ come muoverti in un film.

Giocarlo e’ al limite dell’autolesionismo, la sfida se presa alla lettera sfiora l’impossibile. Recitano le istruzioni: “premere ‘destra’ non significa necessariamente che Dirk andra’ a destra”… Roba da psicoanalisi: per chi lo ha pensato e per chi ha liberamente scelto di giocarlo.

Dirk e’ il cavaliere nel castello, che sia alla ricerca di una principessa da liberare non interessa a nessuno: il gusto e’ nella sfida, dipanare una prova dopo l’altra il piu’ bel cartoon di sempre – il tuo. Ed alla fine ovviamente lo scontro col drago…

Il bello in un giocattolo, per giunta virtuale: astrazione pura.

PS: tanto entusiasmo non poteva esaurirsi qui, da questo post nasce uno ‘spin-off’ su Twitter (ripreso su Facebook, il mio contributo al rumore di fondo dell’universo): minuto per minuto il diario delle mie avventure nel castello. Non vedevate l’ora, eh ?

Una Bellissima Principessa

Domenica scorsa tributo natalizio a Walt Disney: al cinema sottocasa era di scena ‘La Principessa e il Ranocchio’.

Un cartone animato di quelli veri, come oramai non ne fanno più: con tutte le meraviglie digitali degli ultimi anni, che senso ha andare ancora a vederli ?…

A dispetto di quello che si legge la storia è simpatica ma non così originale, ma non è questo il punto. Il fatto è che il film è bellissimo: i personaggi le ambientazioni le musiche sono di altissimo livello (New Orleans tra jazz e magia: da restare a bocca aperta), ma a primeggiare su tutto sono proprio i disegni – colorati, immaginifici, evocativi …

Si tocca con mano la differenza tra ciò che è bello e ciò che è ‘solo’ prodigio della tecnica: entrambi muovono a meraviglia, ma ricordarsi ogni tanto che si tratta di cose diverse fa bene alla salute.

Ed al cuore.

Un Tocco di Mare

Una di quelle domeniche di cui faresti a meno: tempo orribile, salute incerta, umori flemmatici, contrattempi qua e là …

Quando non sai più da che parte far saltar fuori un pò di bello, puoi sempre cercare nella tua fantasia.

Dita su una tavoletta di vetro: del resto, perché no ?