Italia-Slovacchia 2-3

Lo stesso pomeriggio, nello stesso ufficio.

Lo stesso lavoro compilativo, ma e’ iniziata la partita. Intorno a me radioline, streaming internet, digitale terrestre… E poi i televisori a casa, i maxischermi nelle piazze, eh, beh, i fortunati in Sud Africa.

Potevo scegliere cento modi diversi per partecipare all’evento: ho scelto di farmelo raccontare da un amico, via chat.

Messaggi brevi, laconici. Ci si conosce da anni, non serve di piu’. Pochi bit trasportano l’azione, il commento, lo scambio emozionale. Ho anche la colonna sonora: il brusio dei colleghi attorno a me.

Alla fine so tutto, ho vissuto tutto: e’ bastata una sequenza di parole. Interessante, nella societa’ dell’immagine.

PS: Il lavoretto compilativo e’ finito, i colleghi hanno portato a termine i semplici compiti assegnati per quel pomeriggio. L’Azienda, al contrario della Nazionale, e’ salva :-)

Il Sacro Monte di Varese

Ho visitato santuari mariani in ogni parte d’Europa – persino in Danimarca – ma non ero mai stato in quello di Santa Maria del Monte, presso il Sacro Monte di Varese.

Patrimonio dell’Umanita’ dal 2004, la collina ha una storia secolare ma si presenta come un classico delle gite fuoriporta.

Cosi’ questo primo ‘contatto’ e’ stato facile: azzeccata la compagnia, ottima la mangiata con vista sulla valle, un sole finalmente generoso e pure il finale in riva al lago… Che dire, le Betta-organizzazioni sono sempre un marchio di garanzia :-)

Nel santuario, quasi inavvertita, la sensazione di essere in un posto speciale: ma ho capito solo a casa perche’.

Numerose ed agguerrite le macchine fotografiche, di mio lascio solo qualche scatto – giusto per ricordo:

Chiudo con un doveroso saluto ai miei compagni d’avventura: ragazzi/e, a quando la prossima ?!?

Facebook, Cerebro e le Ragazze di Oggi

La bacheca di Facebook e’ un po’ come Cerebro, la macchina del professor Xavier (avete presente gli X-Men, vero ?): se ti sai concentrare trovi sempre qualcosa.

Oggi e’ bastato collegarmi:

  • “La follia e’ l’antidoto alla noia e lo sciroppo della felicità” (Betta, con rilancio di Vale);
  • il tema musicale della Pantera Rosa (Lucy);
  • “Mammina vecchia fa buon brodo. Avere un figlio a 40 anni” (Cippy).

Non ho avuto bisogno di continuare, anche per questa volta la serata era salva. Ragazze siete mitiche :-)

De Chirico e Pavia

Bella l’idea della mostra a Pavia: accostare il classico nell’opera di Giorgio De Chirico a reperti originali provenienti dai Musei Provinciali di Salerno.

Personalmente trovo delle conferme: impazzisco per i vasi greci e mi innervosisco di fronte alle opere del maestro della pittura metafisica … Sara’ che non lo capisco ? Sara’.

Pavia e’ sempre accogliente (ne avevo gia’ parlato qui): le Scuderie del Castello sono suggestive, girare per la citta’ e’ un piacere, e non e’ un caso se la compagnia e’ sempre ottima ;-)

La domenica pomeriggio al suo meglio.

Vent’Anni Dopo

Un’arricciatura dello spazio-tempo.

Come le pieghe di un tappeto: le accosti, e punti altrimenti distanti tra loro si toccano senza fatica. “Entropia, la freccia del tempo” recitava un libro di scuola. Ma chi ha detto che il tempo va in una direzione sola ? Qualcuno troppo serio :-)

Martedi’ sera lo spazio-tempo si e’ curvato in prossimita’ di Tavazzano, giusto accanto alla famigerata centrale. Parigi e Londra, Ferrara e la Lombardia. Ma anche il 1989 come il 1992, o il 2000, e ciascuno potrebbe metterci le sue date. E poi, il bello ed il brutto, il divertente ed il serio: per qualche ora tutto e’ converso in un punto, e acquistato senso, spessore, bellezza.

Piu’ maturi, piu’ consapevoli, in ottima forma: ritrovarsi dopo 20 anni ci ha fatto bene. In rete i messaggi ancora rimbalzano, i telefoni squillano, presto o tardi ci sara’ un seguito.

Il ritrovo dei compagni di classe: trovi energia fresca anche nei cliche’ piu’ abusati.

La Musica dal Vivo e la Cerimonia del Tè

Sabato sera di vita milanese: mezz’ora per trovar parcheggio sui navigli, musica dal vivo, struscio, rientro congelati …

La scusa era sentir suonare amici di amici. Concerto sontuoso: bella la scelta dei brani (rock pop classico misto a pezzi originali), ottima la resa sonora, dignitosissimo il cantante – un po’ molesto nel dopo concerto, ma si sa’, gli artisti :-)

L’amico di amici era alla batteria. Avete mai visto smontare il sacro oggetto dopo il concerto ? Meglio della cerimonia del tè: movimenti ieratici, un pezzo dopo l”altro va smontato, preparato e riposto nell’apposita custodia. Gesti semplici, lenti, ripetitivi: la forza del rito, non importa se per l’occasione profano, profanissimo.

Un momento, chi ha detto che il rock e’ profano ?!?