Mi Fermo a Spiegare

Quanto segue non interessera’ tutti: il web e’ bello, un click e sei altrove :-)

Si diceva di Cerebro: la macchina per leggere i pensieri del mondo. (Per trovare i propri simili, in realta’: il professor Xavier l’ha costruita per trovare gli altri mutanti, ma questa e’ un’altra storia).

La bacheca di Facebook non e’ la sola web-macchina capace di imitare Cerebro. Non e’ neppure la prima: se Fb e’ fatto cosi’ e’ perche’ ha copiato Twitter (ma anche questa e’ un’altra storia). E poi ci sono i blog personali, ovviamente, con i loro feed rss.

Scoprire TweetDeck e’ stata una rivelazione: un flusso ininterrotto di pensieri e parole, scelti nell’infinito della rete perche’ sono proprio quelli dei tuoi amici, o delle persone che hai scelto di ascoltare, o semplicemente perche’ parlano di cose che ti interessano… E non importa dove sono stati scritti: una magia.

Beh, da oggi il flusso dei miei pensieri scorre pressoche’ identico su Fb, su Twitter e su questo blog: chi ha voglia di leggermi mi piace possa farlo con semplicita’, nel modo che preferisce.

E se non e’ interessato … click !

Il Mondo Cambiato per Sempre

Giovedi’ sera, circa le 19 ora italiana, Steve Jobs sale sul palco dello Yerba Buena Center di San Francisco ed annuncia un nuovo prodotto della ‘sua’ ditta.

La presentazione dura circa 90 minuti, e chiunque ha un collegamento internet puo’ osservare una cartina del mondo dove in ogni istante si accende un puntino qua e la’: sono i commenti messi su Twitter in diretta dagli appassionati, persone normali i cui pensieri compaiono accanto alla loro foto… E’ grazie a loro che le parole i gesti e le immagini dell’evento sono immediatamente ovunque sul pianeta. Qualcosa di simile si era gia’ visto per l’elezione di Obama, o nei drammatici momenti degli scontri in Iran…

Il mondo cambiato per sempre.

Poche ore dopo chiunque provava a digitare il nome del prodotto su Google otteneva una sola risposta utile

“iPad Apple disappointing”

ed una nutrita collezione di articoli critici sull’annuncio del temibile concorrente.

Internet ha cambiato il mondo per sempre, ma il mondo non e’ poi cambiato tanto :-)

… Dragon’s Lair !!

[leggi il prologo]

Il mio regalo di Natale: come dire mettere in tasca una leggenda.

Il gioco e’ tale e quale l’originale: sei dentro un cartone animato (l’autore Don Bluth fu prelevato dalla Walt Disney per realizzare quello che negli anni 80 era un progetto rivoluzionario), la storia ti si costruisce intorno, e’ come muoverti in un film.

Giocarlo e’ al limite dell’autolesionismo, la sfida se presa alla lettera sfiora l’impossibile. Recitano le istruzioni: “premere ‘destra’ non significa necessariamente che Dirk andra’ a destra”… Roba da psicoanalisi: per chi lo ha pensato e per chi ha liberamente scelto di giocarlo.

Dirk e’ il cavaliere nel castello, che sia alla ricerca di una principessa da liberare non interessa a nessuno: il gusto e’ nella sfida, dipanare una prova dopo l’altra il piu’ bel cartoon di sempre – il tuo. Ed alla fine ovviamente lo scontro col drago…

Il bello in un giocattolo, per giunta virtuale: astrazione pura.

PS: tanto entusiasmo non poteva esaurirsi qui, da questo post nasce uno ‘spin-off’ su Twitter (ripreso su Facebook, il mio contributo al rumore di fondo dell’universo): minuto per minuto il diario delle mie avventure nel castello. Non vedevate l’ora, eh ?

A Proposito di Cartoon…

Natale ha portato un piccolo cadeau. Un cavaliere nel castello: chi e’ ? cosa cerca ? …Il mio alter ego praticamente.

[continua]

I Sensori dell’iPhone…

Riporto uno stralcio di un bell’articolo di Giuseppe Turani pubblicato qualche ora fa su Repubblica.it.

“… Per capire perché con l’iPhone comincia una nuova storia bisogna soffermarsi su una caratteristica di cui magari non ci si è nemmeno accorti: l’uso dei sensori.

Questo telefonocomputer contiene quattro sensori importanti: di prossimità, accelerometro, di luminosità, touch.

Il sensore di prossimità fa sì che il telefono «senta» quando lo avvicinate all’orecchio e spenga le luci dell’apparecchio (per non consumare energia – e per non friggerci l’orecchio, ndr). L’accelerometro fa il piccolo miracolo (chi ha visto sa, ndr) di ruotare l’immagine quando si ruota l’apparecchio da verticale a orizzontale. Quello di luminosità varia l’illuminazione a seconda della luce esterna (di nuovo il risparmio energetico… il brianzolo ringrazia). Quello touch non è un touch screen: si tratta di un sensore che «sente» la pelle e non, ad esempio, un pennino…

Perché la presenza di questi sensori è importante?” [leggi]

… e Quelli della Lego

I sensori cambieranno il mondo.

Per una volta la mia SGI preferita ne ha fatta una giusta: un programma di volontariato rivolto ai dipendenti e finalizzato all’introduzione della robotica nelle scuole medie. Guidati dagli istruttori – i volontari della SGI – i ragazzi imparano a comporre e programmare i vari moduli sensoriali dei robot per risolvere problemi via via piu’ complessi.

Per capire il mondo di domani. Intanto il divertimento e’ assicurato: garantisce la serie Mindstorms della Lego :-)

Finalmente e’ Fantascienza !

Large Hadron Collider: gia’ il nome e’ tutto un programma…

Non mi mettero’ certo qui a spiegare cos’e’ – google e’ una miniera, pure troppo per l’occasione – ci basti sapere che una delle macchine piu’ assurde della storia dell’uomo sta per entrare in funzione nei pressi di Ginevra: in un tunnel circolare lungo 27 km particelle invisibili verranno fatte scontrare tra loro generando energie mai viste sulla terra (?!?).

Se ne parla da anni, ma e’ negli ultimi mesi che la stampa di tutto il mondo ha superato se stessa. Prima i commenti sulla possibilita’ che nei sotterranei dell’LHC possano nascere dei buchi neri (il Corriere della Sera ha riportato la notizia che alle Hawaii sarebbe stato avviato un procedimento giudiziario contro il CERN…), poi il fenomenale articolo del New Scientist: una porta spazio-temporale sta per aprirsi nel nostro mondo, Kurt Russell non avra’ piu’ bisogno dello Stargate…

Ma si, e’ giusto tornare tutti bambini: scappare dalla realta’ ogni tanto aiuta.