Edward Hopper a Milano

Ero adolescente quando ho visto il mio primo quadro di Edward Hopper: mi lasciò un’impressione vividissima, come prendere un appuntamento per quindici anni dopo…

La mostra allestita a Palazzo Reale è davvero bella: mancano alcune delle tele più famose (le pompe di benzina !), ma il percorso dell’artista è presentato con ricchezza ed efficacia.

I quadri del periodo parigino sono interessantissimi: una Parigi impressionista guardata con gli occhi di un americano…

Già, gli occhi di un americano. La scelta dei soggetti e del punto di vista, lo stile della pennellata: i quadri di Hopper riescono allo stesso tempo a rilasciare energia ‘materiale’ ed a rappresentare il vuoto esistenziale.

Che siano persone o paesaggi, tutto è sospeso, inerte, in attesa di qualcosa che dopo poche tele si capisce non arriverà mai…

Si esce dalla mostra carichi di forza ed arricchiti di strumenti interpretativi: difficile chiedere di più.

Info marcopergioco
quarantenne, vive nel milanese, lavora troppo ma non ha mai smesso di giocare .-)

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