Vent’anni fa

E così vent’anni fa cadeva il muro di Berlino.

Ho solo ricordi vaghi di quei momenti: erano i miei primi giorni al Politecnico di Milano, ero troppo concentrato a guardare me stesso ed il mio futuro…

Gli anni non passano invano: a Berlino sono poi stato, il muro sta nelle mie foto come sulla mia scrivania; a Danzica, dove tutto è cominciato, ho visto le enormi gru del porto; nella periferia di Budapest come in quella di Dresda lo squallore dei condomini è addolcito dalle facciate colorate di recente… Dappertutto la voglia e l’energia per ricominciare.

A vent’anni di distanza il mio futuro di allora mi ha già saziato, la caduta del muro è una delle cose per cui è valsa la pena arrivare fino a qua.

Semplicemente, sbagliavo a guardare.

Info marcopergioco
quarantenne, vive nel milanese, lavora troppo ma non ha mai smesso di giocare .-)

One Response to Vent’anni fa

  1. McGuapp scrive:

    “Sbagliare a guardare” non è peccato se poi non si continua imperterriti a guardare dalla parte sbagliata, o meglio, se si è capaci di girare lo sguardo (anche indietro). E mi sembra caro amico che u non difetti di questo atteggiamento da “faro” rotante.

    Riguardo al muro, che fortuna che la storia ogni tanto si srotoli in queste epifanie… noi italiani è dagli anni cinquanta, dal primo dopoguerra che non dipingiamo le facciate per essere più felici….

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