marcopergioco

quaderno di cose belle

Archivio per febbraio, 2009

Colori Per Davvero

E’ qualche giorno che ho un’immagine che mi ronza in testa – beh, insieme a tante altre cose …

squares

Su, non e’ stato difficile ;-)
Vado a nanna contento.

AGGIORNAMENTO di Domenica 1 Marzo alle 23:10

Beh, l’idea di una sera e’ diventata un nuovo giocattolo,  prontamente messo in valigia… Nasce la mia ‘Mostra di ‘Pittura’‘: perche’ ai bambini piace giocare con i colori :-)

Zang Tumb Tuuum: e’ arrivato Marinetti

Bombardement d'AndrinopleBoccioni nel Dicembre 2007, Balla nel Maggio 2008, ed ora – Febbraio 2009 – Filippo Tommaso Marinetti

Complice il centenario del manifesto futurista, continuo la cavalcata in un mondo tra i piu’ affascinanti in cui mi sia imbattuto negli ultimi anni.

La mostra dedicata a Marinetti presentata al Palazzo delle Stelline (link) mi ha aperto un nuovo orizzonte: le tavole di ‘parolibera’ – quando sintassi e punteggiatura scompaiono restano i segni, piegati ad una rappresentazione grafica che non si vergogna di richiamare i suoni onomatopeici e combinarli all’illustrazione astratta …

Semplici parole sulla carta, arricchite da pochi tratti elementari: e tutta la velocita’, l’energia, la determinazione gia’ viste nella pittura e nella scultura futurista fanno di nuovo capolino – ma questa volta bastano una matita ed una pagina di quaderno ..

L’energia richiamata con un niente: l’ispirazione piu’ preziosa.

Un Milionario Travolgente

C’e’ un film di cui stanno parlando i giornali di tutto il mondo: ‘Slumdog Millionaire’ (in Italia solo The Millionaire) dell’inglese Danny Boyle – ieri sera non potevo certo perdermi l’invito di un’amica.

Il miglior film con attori in carne ed ossa che ho visto da non so quanto tempo. E’ incredibile come una storia romantica in stile Bollywood, il leit motiv di un quiz che non mi ha mai interessato ed un pugno di attori mai visti abbiano avuto un effetto tanto elettrizzante: l’adrenalina a mille, l’energia che esce da ogni inquadratura, la vitalita’ straripante che trasforma ogni bruttura.

Il continuo contrasto tra l’eccitazione dell’azione e gli allucinanti scenari in cui si svolge (le sterminate baraccopoli di Mumbay, i trafficanti di bambini, la violenza della malavita pari solo a quella della polizia) danno al film un valore speciale: in fondo e’ solo una romanticheria (c’e’ anche un travolgente balletto finale), ma in due ore di intrattenimento quanti spunti, quante informazioni, quanti motivi per pensare – e per restare vivi !

E poi, l’India come ombelico e metafora del mondo: ne parlano tutti i giornali, ma ancora una volta e’ il cinema a tracciare la via.

Beato l’uomo che sa dove cercare.

Miracolo Sotto Un Cielo Stellato

Il tempo di qualche ascolto e …

Bruce e’ in una posizione professionale invidiabile: puo’ fare quello che vuole. Persino cambiare sound. Darsi al melodico. Sacrilegio.  Sacrilegio ?!?

A pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, Bruce pesca in cinquant’anni di ricordi musicali e tira fuori un disco sorprendente, intenso, bellissimo.

L’universo trasognato di “Working On A Dream” ha lasciato perplesso piu’ di un fan, ma guai a farsi ingannare dalle apparenze: canzoni come “Queen Of The Supermarket” o “What Love Can Do” sono miracoli a cui Bruce ci ha abituato fin dagli esordi, la titletrack e’ epica quanto basta (visto lo show durante il Superbowl ?), “Outlaw Pete” e’ un film in una canzone, “The Last Carnival” lascia senza fiato …

Ma sono tutte le canzoni a (ri)suonare in modo vertiginoso, per intensita’ emotiva ci si avvicina ai vertici di “The Rising”. E lasciamo stare il marketing (l’ottimismo dell’era Obama): qui c’e’ un uomo che racconta il suo mondo interiore – il mondo interiore di cosi’ tanti di noi – e lo fa con una semplicita’ ed un’efficacia disarmanti.

Ha detto bene una mia amica: il disco e’ tutto nella copertina. Un miracolo sotto un cielo stellato.

L’Anima dell’Acqua

Un paio di settimane fa l’omonima mostra a Palazzo Reale.

Le mostre a tema sono sempre a rischio: i quadri in una sala non sono francobolli in un raccoglitore … Il tema un po’ scontanto non aiutava: l’acqua ed i suoi significati nella storia della pittura.

Invece mi son dovuto ricredere. Innanzitutto le opere esposte provengono quasi tutte da altri musei italiani – un modo intelligente di valorizzare un patrimonio inesauribile. E poi la varieta’ e’ sempre suggestiva: dagli affreschi pompeiani all’installazione di Bill Viola, dai papiri egizi a Segantini, Caravaggio e Tintoretto insieme alle sirene ottocentesche …

Per rivedere, scoprire, accostare. Fissare cio’ che si sa. E verificare cio’ che piace.

Un modo per conoscere e conoscersi un po’ di piu’: bello.