marcopergioco
quaderno di cose belleVent’anni fa
E così vent’anni fa cadeva il muro di Berlino.
Ho solo ricordi vaghi di quei momenti: erano i miei primi giorni al Politecnico di Milano, ero troppo concentrato a guardare me stesso ed il mio futuro…
Gli anni non passano invano: a Berlino sono poi stato, il muro sta nelle mie foto come sulla mia scrivania; a Danzica, dove tutto è cominciato, ho visto le enormi gru del porto; nella periferia di Budapest come in quella di Dresda lo squallore dei condomini è addolcito dalle facciate colorate di recente… Dappertutto la voglia e l’energia per ricominciare.
A vent’anni di distanza il mio futuro di allora mi ha già saziato, la caduta del muro è una delle cose per cui è valsa la pena arrivare fino a qua.
Semplicemente, sbagliavo a guardare.
Uomini che Odiano le Donne ? Maddai !
Lisbeth Salander, la giovane hacker tra i protagonisti del film, mi era risultata molesta sin dall’inizio, quando mi era venuta a cercare su twitter – le nuove frontiere del marketing…
Non dubito che il libro di Stieg Larsson abbia un suo perché, ma non mi pare lo abbia il film di Niels Arden Oplev. Cinematograficamente poco originale, schiaccia quel poco di interessante che ha da dire sotto una pesante coltre di efferatezze: e se le scene più ‘efficaci’ sono le più violente, beh il tutto mi pare piuttosto inutile.
Riconoscibile ed intrigante la Svezia in sottofondo: il bello di viaggiare, ti costruisci immagini che ti accompagnano per sempre.
Alla faccia dei brutti film.
Le Foto di Le Monde
Ho preso una nuova abitudine la sera: tiro fuori WallEpod dalla tasca e scorro le foto del giorno pubblicate da Le Monde.
La guerriglia urbana a Rio de Janeiro, un reportage sull’esercito francese in Afghanistan, la prima neve a Pechino, gli archivi segreti a Bucarest, il volto del giovane Sarkozy …
La fotografia al servizio della comprensione del mondo: un piacere irrinunciabile.
La Bandiera della Libia
Mi piace guardare dentro alle cose.
Qualche giorno fa in televisione c’era una persona importante che spiegava con autorevolezza come la Libia fosse un partner affidabile: rispetta i patti, i flussi di clandestini da quel paese si sono ridotti del 90%…
Già.
Cerco di non parlare di ciò che non ho visto – il film arriva ora, distribuito ovviamente per canali alternativi – ma le notizie sono vecchie, mesi fa stavano anche sul Corriere della Sera…
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com
Mi piace la geografia e mi piacciono le bandiere: quella libica è a tinta unita, un bel verde speranza.
Up !
La compagnia era ottima in entrambe le occasioni, così non ho avuto motivi per resistitere alla tentazione: il mio primo film in 3D l’ho visto in doppia versione, con e senza i famigerati occhialini, nel giro di pochi giorni.
Che dire: funziona ! Lo schermo diventa un palcoscenico, l’azione straripa da tutte le parti, il puro divertimento vince su ogni cosa.
Il film in se’ è pure bello, si gode anche ‘in piano’: come già in Wall-E l’inizio batte nettamente il seguito, ma il tutto resta sempre godibilissimo – e poi vuoi mettere la gioia per gli occhi !
L’immagine da portarsi via ? La vita che ricomincia, sollevata da centinaia di palloncini… Colore e leggerezza, mi sono sentito a mio agio






